E’ il momento di comprare casa? Questa è la domanda che mi è stata fatta da un’amica che, avendo accantonato degli euro, stava valutando alcune possibilità su come collocarli.
La risposta è ovviamente complessa, immobili di che tipo? Perinvestimento? Per abitarci? Quanta importanza hanno, nella quotidianità, i consumi energetici e le classi energetiche? Quanto si è abbassata la richiesta di chi deve vendere in questo particolare momento di mercato?
Mi occupo da anni di immobili, li progetto, ne seguo la costruzione ed ho la fortuna di avere il contatto con chi questi
immobili li edifica e con chi li compra e li utilizza. Sicuramente le esigenze familiari sono cambiate, le famiglie sono sempre meno in casa e di conseguenza sembrano non più necessari degli spazi ampi, ma si rendono indispensabili degli alloggi ben organizzati, oggi è cardine nella progettazione valutare il posizionamento della lavatrice e dell’asciugatrice … chiedete a qualunque signora di casa se quando analizza un immobile, non pensa a dove mettere questi due elettrodomestici!! Anche per quegli appartamenti destinati alla locazione, risulta importante la loro distribuzione, anche perché gli arredi hanno un’incidenza minore se l’immobile si presta a un arredamento commerciale, così com’è oggetto di valutazione per chi lo abiterà.
I consumi e le classi energetiche, tasto dolente per tutti i tecnici, ma l’esperienza come sempre ci viene in aiuto. Appena letta la norma, torno a parlare in modo personale e non per la categoria, ho pensato … ma cosa ci chiedono? Delle case che hanno costi di gestione pari a zero? L’obiettivo è proprio quello, esistono? Sì, poche ma ne abbiamo già più di qualche esempio. Incide sui costi in fase di acquisto? Certamente sì, ovviamente più alta è la classe energetica e
di conseguenza la tecnologia presente nel fabbricato, e più il fabbricato stesso costa, con tre vantaggi importanti. Dal primo anno di gestione è evidente e tangibile il risparmio nelle bollette, il secondo il confort abitativo di questi appartamenti è elevatissimo, in parole semplici si vive meglio la casa! Il terzo, da non sottovalutare, in fase
di rivendita è spesso ago della bilancia nella scelta e nella determinazione del prezzo quanto queste tecnologie sono presenti.
Quali le conclusioni? In modo scontato, visto il lavoro che faccio, è che “il mattone” è sempre un ottimo investimento.
Però con attenzione nella scelta, nell’impresa costruttrice, con una valutazione accorta del progetto relazionato alla propria quotidianità. Un’ultima parola, anche questa sicuramente di parte, farsi affiancare in questo importante investimento da tecnici competenti e parlo di geometri, architetti, agenti immobiliari, sicuramente è un costo, ma spesso, molto spesso, risulta essere anche un buon investimento per non trovarsi coinvolti in quella giungla
burocratica che a volte degenera in mala fede a discapito della buona riuscita dell’opera.
